È stata inaugurata a Verona la 127ª edizione di Fieracavalli, la più grande di sempre. Da oggi al 9 novembre, il quartiere fieristico scaligero ospita oltre 2.200 cavalli di 60 razze, provenienti da 25 Paesi, insieme a 700 aziende espositrici e 35 associazioni allevatoriali. Quattro giornate dedicate a sport, allevamento, business, spettacolo e inclusione sociale, per una manifestazione che conferma il ruolo centrale dell’Italia nel panorama equestre internazionale.
Un settore che muove l’economia
«Parliamo di un comparto che vale 3 miliardi di euro e dà lavoro a 100mila persone», ha dichiarato Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, durante il taglio del nastro inaugurale, al quale hanno partecipato anche Lorenzo Fontana, presidente della Camera, e i ministri Matteo Salvini e Francesco Lollobrigida.
Il cavallo, simbolo di bellezza e identità
«Verona non è solo la capitale del vino, ma anche del mondo del cavallo», ha spiegato Lollobrigida, aprendo lo stand del Masaf, dedicato alla filiera del cavallo italiano. «L’equitazione, l’ippica e gli sport equestri sono espressione della qualità, della bellezza e del benessere che rendono grande il Made in Italy».
Tradizione, spettacolo e innovazione
Tra le novità dell’edizione 2025, uno spazio interamente dedicato alla valorizzazione del cavallo italiano, con una pista di 200 metri per dimostrazioni di galoppo, prove allevatoriali e spettacoli equestri. In programma anche il Gala d’Oro “Bellezza”, dal 6 all’8 novembre, con artisti equestri da tutto il mondo, e le Crazy Horse Night alle Gallerie Mercatali, il fuori fiera ufficiale con il DJ set di Skin, voce degli Skunk Anansie.
Fieracavalli conferma così il suo ruolo di vetrina internazionale per la tradizione equestre italiana, dove passione, cultura e impresa si incontrano nel segno del Made in Italy.





