L’hi-tech italiano è stato protagonista al Ces di Las Vegas, la più grande fiera mondiale dedicata alla tecnologia. Tra “big” e startup, a farla da padrone tra gli stand è stata naturalmente l’Intelligenza artificiale.
I numeri della fiera
Al Ces hanno partecipato oltre 141 mila persone, provenienti da 150 Paesi. Gli espositori sono stati più di 4500, tra cui 1400 startup, con 6 mila tra giornalisti, content creators, e industry analysts. A margine dell’esposizione sono state organizzate 300 conferenze, a cui hanno preso parte 1200 speaker. La prossima edizione è in programma, sempre nella città del Nevada, dal 6 al 9 gennaio 2026. “Il CES è il luogo in cui l’innovazione prende vita – ha sottolineato Gary Shapiro, CEO della Consumer Technology Association (CTA), ente proprietario e produttore del CES -. La fiera accoglie l’intero ecosistema tecnologico, dalle aziende più grandi alle startup all’avanguardia. Il CES è il palco da cui vengono annunciati prodotti rivoluzionari, collaborazioni trasformative e business inaspettati che definiscono il futuro della tecnologia“.
Dall’Italia la carica delle startup
A Las Vegas, oltre ai “big”, 46 startup innovative sono state protagoniste del Padiglione Italia, organizzato all’interno dell’Eureka Park dall’ICE–Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Dalla mobilità alla gestione dei rifiuti, dalla sanità alle telecomunicazioni, sono state molte le innovazioni “Made in Italy” presentate. “L’Italia – ha sottolineato Matteo Zoppas, presidente di ICE – non è solo sinonimo di food, moda e arredamento: il Made in Italy si sta affermando come leader globale nei settori tecnologici più avanzati, come l’elettronica, la life science, la biotecnologia e l’aerospazio e non solo. Nel 2023, queste industrie hanno raggiunto esportazioni per 6,7 miliardi di dollari, con una crescita del 68% nei primi otto mesi del 2024. Questi numeri dimostrano la capacità delle nostre imprese di competere nei mercati internazionali più strategici”.
Dalle auto alla sanità, il meglio del Made in Italy
Creatività e alta tecnologia si fondono nel nuovo Made in Italy. A Las Vegas sono andate in scena idee rivoluzionarie in vari settori: dalla mobilità alle comunicazioni, dalla gestione dei rifiuti alla sanità. Una dimostrazione che l’Italia non è solo sinonimo di moda, design e gastronomia, ma anche di innovazione.
L’americana Aptera Motors ha portato al Ces il suo veicolo solare elettrico sviluppato insieme a Pininfarina, eccellenza del design italiano. Grazie all’uso dei materiali e all’aerodinamica, il veicolo a energia solare Aptera non richiede ricarica per gran parte dell’utilizzo quotidiano. Sempre in ambito mobilità, è 100% italiana (di Torino) la startup Tuc , i cui sistemi permettono lo sviluppo di soluzioni modulari per veicoli ‘human-centric’ e che trasforma l’utilizzo e il significato del veicolo, soprattutto in funzione dei futuri modelli a guida autonoma. Una tecnologia che può essere applicata anche alla Space Economy.
A proposito di spazio, la bresciana Apogeo Space ha presentato al Ces Pico-IoT, acronimo di Picosatellite Constellation for Internet of Things. Si tratta di una costellazione di picosatelliti (96 saranno in orbita entro il 2027), cioè apparecchi di piccole dimensioni: dieci centimetri di lato per un peso inferiore al mezzo chilo. Garantiranno la connessione anche in aree remote, in particolare per la gestione dei dati con diversi campi di applicazione, dall’agricoltura alla logistica.
La calabrese Sly ha invece messo a punto dei sensori elettronici che, guidati dall’Intelligenza artificiale, consentono di individuare subito gli incendi boschivi, consentendo interventi tempestivi. Sempre l’IA è protagonista, ma in ambito sanitario, del lavoro di Icarus: il sistema messo a punto è in grado di applicare con precisione la letteratura scientifica per affrontare problemi legati a patologie specifiche, in modo personalizzato per ogni individuo. Il tutto, naturalmente, sotto validazione medica “umana”. Infine l’IA è applicata alla gestione dei rifiuti dai toscani di Ganiga il cui algoritmo avanzato installato sul robot Hoooly permette di aumentare significativamente il tasso di riciclaggio.





