Anche nell’e-learning le aziende italiane sono tra i leader dell’innovazione a livello globale. Il nostro Paese si è presentato con un “team” di 16 startup al Bett di Londra, il principale evento mondiale dedicato alla tecnologia nell’educazione. Nella capitale londinese si sono dati appuntamento aziende, esperti, 600 espositori da 50 Paesi e le imprese italiane hanno dimostrato di essere competitive. A farla da padrone, tra gli stand, naturalmente sono state le applicazioni dell’Intelligenza artificiale.
I numeri dell’e-learning
Il mercato dell’istruzione digitale sta vivendo un vero e proprio boom. Secondo un recente studio di Arizton, la dimensione globale del settore è stata valutata 214,21 miliardi di dollari nel 2021 e si stima che raggiungerà i 475,60 miliardi di dollari entro il 2027, con un tasso di crescita del 14,22%.
In Italia l’offerta di strumenti di apprendimento digitale è ampia e molto avanzata, ma ancora l’utilizzo non è molto diffuso. In uno studio Ocse su 30 Paesi, ci siamo classificati al 22/esimo posto con risultati molto bassi soprattutto riguardo all’accesso ad internet dalle abitazioni. Da parte loro, solo circa il 21% dei docenti inserisce nel proprio programma didattico dispositivi digitali. Quel che manca sono le infrastrutture, con poche scuole che sono al passo con i tempi.
Le eccellenze italiane al Bett
Coordinate dall’Italian Trade Agency (ITA) con il supporto di EdTech Italia le startup italiane hanno presentato risorse innovative, molte delle quali ispirate al gioco, per aiutare studenti e insegnanti.
Per chi è in difficoltà, Algor Education è una web app che permette di creare mappe concettuali e riassunti online con l’aiuto dell’Intelligenza artificiale. Se serve un aiuto in più Tutornow è un servizio di ripetizioni per studenti dalle elementari all’università. Problemi con le lingue? Heero, permette di fare conversazione in cinque lingue, con un tutor AI, per superare l’insicurezza.
La gamification, ovvero l’utilizzo delle tecniche dei video game per l’insegnamento, è stata una quota rilevante dell’offerta. I baresi di Marshmallow Games creano app educative per bambini per offrire divertenti e innovative esperienze di gioco, insegnando allo stesso tempo matematica, arte, logica, musica e scienze. Fortissimo rivoluziona l’educazione musicale con un’app che unisce giochi e realtà virtuale per insegnare la musica classica ai giovani. Sirius Game è un approccio didattico innovativo che ripropone alcune dinamiche del gioco per l’insegnamento e l’apprendimento delle competenze globali attraverso lo studio delle materie umanistiche. Math Legacy (https://mathlegacy.it/) è un video game puro, un gioco di ruolo, per insegnare la matematica attraverso una battaglia tra Cavalieri Oscuri e Math Guardians.
ArtCentrica EDU è uno strumento semplice e creativo che, attraverso la lente dell’Arte, si pone l’obiettivo di dotare gli studenti delle soft skills insostituibili per affrontare il mondo di oggi e di domani oltre a sostenere gli insegnanti nella loro missione di guida in una società in continua evoluzione.
Per chi invece ha già terminato gli studi, Epicode organizza bootcamp full-time e part-time che formano i giovani talenti e li aiutano a inserirsi in azienda o a cambiare lavoro.





