Brand Italia e Olimpiadi Milano-Cortina 2026: l’Aperitivo Digitale alla presenza del ministro Santanché


All’Aperitivo Digitale organizzato ieri da Italiavanti e SocialCom al CEOforLIFE Clubhouse di Roma, il tema Olimpiadi Milano-Cortina 2026 è stato affrontato come una lente attraverso cui leggere il modo in cui l’Europa guarda all’Italia. Un’occasione per incrociare dati, analisi e punti di vista sui nodi che plasmano la narrazione continentale: mobilità, infrastrutture, identità territoriale, immaginario dei Giochi e riflesso internazionale del Brand Italia.

La serata è stata aperta dalla presentazione della nuova ricerca SocialCom a cura del presidente Luca Ferlaino, che ha messo in luce le linee di tendenza della conversazione europea sui Giochi invernali, dal peso strategico delle regioni ospitanti all’impatto delle infrastrutture sulla percezione dell’Italia.

La ricerca SocialCom: l’Europa si concentra su mobilità, infrastrutture e immaginario delle Alpi

Ferlaino ha descritto un’Europa che parla delle Olimpiadi soprattutto intrecciando mobilità, sostenibilità e trasformazioni territoriali. Il sentiment complessivo è positivo e in accelerazione, e per il presidente di SocialCom si tratta di un segnale chiaro: «Queste Olimpiadi rafforzano il Brand Italia. Il sentiment positivo cresce con l’avvicinarsi alla data di inizio».
Nel suo intervento ha sottolineato anche il ruolo amplificatore dei social, capaci di trasformare i grandi eventi in esperienze collettive e partecipate: «Le Olimpiadi si rivolgono sia a chi è già in Italia sia a chi verrà da fuori. Con i social cresce la sensazione di far parte dell’evento, più che in passato».

L’intervista a Fontana: la Lombardia come traino del racconto europeo

Subito dopo la presentazione dei dati, Ferlaino ha intervistato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, che ha offerto una lettura strategica della centralità territoriale del Nord Italia. Fontana ha spiegato che l’attrattività della Lombardia «è cresciuta negli anni», e oggi la regione rappresenta uno dei principali poli europei per investimenti e innovazione.
Ha insistito sul fatto che Milano-Cortina è un’occasione identitaria oltre che sportiva: «La Lombardia è spesso più brava che famosa. Il brand Milano è forte, ma il brand Lombardia merita lo stesso riconoscimento internazionale».
L’entusiasmo dei cittadini è stato evidenziato come uno dei segnali più significativi: «Avevamo bisogno di 12 mila volontari, ne sono arrivate 180 mila candidature».
Fontana ha poi ribadito il principio cardine di queste Olimpiadi: la sostenibilità reale. «Non ci saranno cattedrali nel deserto: abbiamo recuperato impianti esistenti e realizzato solo ciò che aveva una destinazione concreta».
Sul piano infrastrutturale, ha ricordato come «quasi la metà degli investimenti sia destinata alla rete viaria e oltre il 40% a quella ferroviaria», interventi richiesti dal territorio da anni e ora accelerati dai Giochi.
Per Fontana, il risultato sarà collettivo: «Milano-Cortina non è solo un evento sportivo. Mostrerà la nostra attrattività e rafforzerà l’intero Brand Italia».

Santanché: turismo e percezione internazionale dell’Italia

Il ministro del Turismo Daniela Santanché ha richiamato il valore promozionale globale dei Giochi, ricordando come miliardi di persone saranno esposte a un’immagine contemporanea dell’Italia. «Milano-Cortina è un’opportunità straordinaria: una vetrina eccezionale del Made in Italy», ha dichiarato, sottolineando che la montagna è un asset turistico strategico anche oltre l’inverno.
Santanché ha rimarcato come le scadenze olimpiche abbiano accelerato investimenti da 3 miliardi sulle infrastrutture, rendendo «le località sciistiche più sostenibili, inclusive, moderne».
Ha poi invitato a guardare con fiducia all’evento, ricordando che «la minoranza politica è molto rumorosa» e spesso i media amplificano immagini distorte, come quelle di Cortina senza neve. Per il ministro, invece, «questi eventi sono acceleratori che ci trovano pronti» e porteranno un «risultato straordinario».

Brunini (SEA): gli aeroporti come porta d’ingresso dei Giochi

Nel suo intervento, Armando Brunini, amministratore delegato di SEA, ha riportato il punto di vista della principale porta d’ingresso internazionale. Ha ricordato che «Malpensa è stato un prerequisito» per la candidatura e che la connettività internazionale rappresenta «il contributo più importante» del sistema aeroportuale ai Giochi.
Brunini ha spiegato che SEA è «l’aeroporto cresciuto di più in Europa», un risultato che porta con sé responsabilità significative in vista dell’arrivo della famiglia olimpica: «In 24-48 ore arriveranno 6 mila persone con tutta l’attrezzatura. Un flusso straordinario che richiede investimenti e organizzazione».
Secondo Brunini, la legacy di Expo dimostra che Milano sa gestire eventi globali e convertirli in valore duraturo per il territorio.

Inchingolo (Gruppo FS Italiane): infrastrutture e sostenibilità nella rete ferroviaria

Giuseppe Inchingolo, per il Gruppo FS Italiane, ha illustrato il lavoro sulla mobilità ferroviaria, definendolo «complesso ma strategico» per un evento diffuso come Milano-Cortina. Ha ricordato come siano state ristrutturate «dieci stazioni, trasformate in hub intermodali» e integrate con «500 bus al giorno per i trasferimenti tecnici».
Per Inchingolo si tratta di una sfida ma anche di un’occasione di visibilità internazionale: «Tutto il Sistema Paese deve gettare il cuore oltre l’ostacolo per mostrare il nostro lato migliore».
Ha annunciato anche uno studio sulla mobilità dei giovani sportivi, commissionato per garantire che «nessuna parte d’Italia si senta esclusa».
Infine, ha spiegato che nelle stazioni sono state valorizzate le trasformazioni urbanistiche: «Mostriamo il cambiamento infrastrutturale delle aree coinvolte, raccontando l’impegno del Paese».

Mardegan (Enel Group): energia, territorio e imprese

Il contributo di Nicolò Mardegan, Enel Group, è arrivato tramite un videomessaggio dal taglio fortemente operativo. Ha definito i Giochi «una manifestazione storica attesa con orgoglio», sottolineando i dati positivi della ricerca SocialCom e l’interesse «costruttivo» verso le infrastrutture che rimarranno ai territori.
Ha poi ricordato il ruolo di Enel come premium sponsor, citando l’esempio di Livigno: «La cabina primaria darà elettricità a 20 mila famiglie con impatto ambientale zero. Un valore aggiunto concreto».

Cerasa (Il Foglio) e Borselli (Il Giornale): media, opinione pubblica e narrazione dei Giochi

Claudio Cerasa, direttore de Il Foglio, ha sottolineato la necessità di una comunicazione equilibrata: raccontare ciò che funziona, ma senza nascondere ciò che non va. Per lui «la sfida è invertire la narrazione negativa», ricordando come l’Italia riesca a ottenere risultati di eccellenza «quando ci sono scadenze».
Cerasa ha anche evidenziato la sostenibilità economica dell’evento, con «una spesa inferiore rispetto ad altre Olimpiadi», e ha chiuso con una riflessione sul contesto geopolitico: «Quale momento migliore per portare avanti un piano di pace?»
Hoara Borselli, Il Giornale, ha invece puntato l’attenzione sul racconto mediatico: «Gli italiani sono i peggiori sponsor di loro stessi. Tendiamo a comunicare più ciò che va male, mentre all’estero ci percepiscono come un Paese straordinario».

L’Europa tra sfide e opportunità: la reputazione italiana verso il 2026

Moderato da Giancarla Rondinelli del TG1, il confronto ha restituito un quadro composito: le Olimpiadi non sono soltanto un evento sportivo, ma un dispositivo culturale e politico che ridefinisce il modo in cui l’Italia viene percepita oltre i confini nazionali. La conversazione europea, come raccontato dalla ricerca SocialCom, è un campo complesso dove si intrecciano aspettative, timori, entusiasmo per i territori alpini, attenzione alle infrastrutture e curiosità verso l’innovazione.

Il risultato finale è una fotografia dinamica di come l’Italia possa giocare la sua partita internazionale: valorizzando le sue eccellenze, rafforzando la sua capacità logistica e comunicativa, e trasformando Milano-Cortina 2026 in un acceleratore del Brand Italia.


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