Consultazione pubblica, l’Europa chiede pareri su Intelligenza artificiale e Big Data

Consultazione pubblica IA

Costruire insieme a tutti gli stakeholders la strategia europea sull’Intelligenza artificiale. È l’iniziativa della Commissione, che fino al prossimo 18 luglio raccoglie pareri di istituzioni, centri di ricerca, Università e aziende sul tema dell’IA. 

L’obiettivo è di “rimontare” e colmare il gap accumulato nei confronti degli Stati Uniti (ma anche della Cina). Tanto per dare qualche numero, attualmente il divario di investimenti tra America ed Europa è di oltre 10 miliardi di euro all’anno, con gli Usa che possono contare su giganti come OpenAi, Meta, Google, tra gli altri. 

La strategia europea

La strategia europea mira a creare un “quadro giuridico semplificato, più chiaro e più coerente” per consentire alle aziende e alle amministrazioni di condividere i dati in modo più fluido e su larga scala, mantenendo al contempo elevati standard di privacy e sicurezza. Da un punto di vista economico, la Commissione – come annunciato da Ursula von der Leyen –  ha lanciato il piano “InvestAI”, mobilitando risorse per 200 miliardi di euro, compreso un nuovo fondo di 20 miliardi per le gigafabbriche di Intelligenza artificiale. Le nuove gigafabbriche saranno specializzate nella formazione dei modelli di IA più complessi e di grandi dimensioni. Tali modelli di prossima generazione richiedono un’ampia infrastruttura informatica per scoperte in settori specifici come la medicina o la scienza. Le gigafactories avranno circa 100.000 chip AI di ultima generazione, circa quattro volte di più rispetto alle fabbriche di IA in fase di creazione in questo momento.

“Insieme ai nostri Stati membri e ai nostri partner – ha spiegato la presidente della Commissione – mobiliteremo capitali senza precedenti attraverso InvestAI per le gigafabbriche europee di IA. Questo partenariato pubblico-privato unico nel suo genere, simile a un CERN per l’IA, consentirà a tutti i nostri scienziati e a tutte le nostre imprese, non solo alle più grandi, di sviluppare i modelli di grandi dimensioni più avanzati necessari per rendere l’Europa un continente dell’IA“.

La consultazione pubblica IA

La consultazione pubblica IA è aperta a tutti i soggetti interessati e l’Italia è particolarmente coinvolta. La premier Giorgia Meloni ha messo l’Intelligenza artificiale al centro dell’agenda della Presidenza italiana del G7 lo scorso anno e promosso lo sviluppo di una tecnologia con al centro l’uomo. Nel nostro Paese ci sono otto Competence Center sostenuti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy oltre a una rete di Università e di centri di trasferimento tecnologico. Da un punto di vista delle imprese, dopo una partenza a rilento si sta sviluppando un settore dinamico, con molte start up innovative coinvolte. Secondo i dati del registro delle imprese, oggi sono oltre 700 le aziende italiane che si occupano di IA in un mercato domestico che nel 2024 ha raggiunto un nuovo record, toccando quota 1,2 miliardi di euro con una crescita del 58% rispetto al 2023.

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