Contro il dumping cinese anche l’Europa mette i suoi dazi: tariffe fino al 62%.

Anche l’Italia contro le pratiche commerciali scorrette. Insieme all’Europa mette i suoi dazi per contrastare il dumping cinese sul cosiddetto “tinplate”, ovvero fogli metallici ricoperti da un sottile strato di stagno utilizzati soprattutto per il packaging, ad esempio le lattine. 

Dazi anti-dumping

Dopo un’investigazione durata quasi un anno, con misure temporanee preventive, la Commissione europea ha deciso di imporre dazi anti-dumping che vanno dal 13 al 62% sulle importazioni da Pechino di questo materiale. In un rapporto dettagliato seguito ai controlli e all’interazione con le aziende e il governo cinese, la Commissione ha stabilito che il dumping messo in atto con “pratiche commerciali scorrette ha causato danni ai produttori europei”, tra cui italiani. Nel settore, che vale 2,7 miliardi di euro all’anno, sono impiegate oltre 5 mila persone in cinque Stati membri (tra cui l’Italia). 

Le pratiche scorrette cinesi

Secondo Eurofer, che riunisce i produttori di materiali metallici, le pratiche scorrette cinesi hanno “ridotto i margini di guadagno, con la conseguenza di una riduzione dei volumi prodotti” tanto che l’industria europea “ha perso un quarto dei suoi volumi di vendita dal 2021 al 2023, mentre le importazioni dalla Cina sono più che raddoppiate”. Peraltro, dato che questo materiale è utilizzato in vari livelli delle catene del valore, il dumping crea un effetto negativo “sistemico”. Per fare un esempio, l’Italia è colpita non solo a livello della produzione ma anche a quello del packaging, settore in cui il nostro Paese è leader a livello mondiale. 

Il secondo intervento in pochi mesi

Si tratta del secondo intervento in pochi mesi dell’Ue nei confronti della Cina: nell’ottobre scorso la Commissione aveva imposto tariffe tra il 17 e il 35% sull’importazione di auto elettriche, in aggiunta a quelle normali del 10%, perché le aziende beneficiano di “sovvenzioni sleali dalle quali deriva una minaccia di pregiudizio economico ai produttori Ue di veicoli elettrici a batteria”.


Il regolamento che istituisce un dazio antidumping definitivo e riscuote definitivamente il dazio provvisorio sulle importazioni di prodotti laminati piatti, di ferro o di acciai non legati, stagnati, originari della Repubblica popolare cinese:

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