Dai servizi pubblici ai cosmetici, le novità del Ddl concorrenza

Novità per trasporti pubblici, trasferimento tecnologico, cosmetici ma non (per il momento) su saldi e ambulanti. Sono contenute nel ddl annuale sulla concorrenza, varato dal Consiglio dei ministri e che sarà convertito in legge entro l’autunno, prima della sessione di bilancio.  

Servizi pubblici locali: efficienza e trasparenza sotto controllo

Il provvedimento – il terzo del governo Meloni – contiene nuove disposizioni in materia di servizi pubblici locali. L’obiettivo aumentare l’efficienza delle gestioni affidate in-house nei Comuni con oltre 5.000 abitanti. In caso di gestioni inefficienti, i Comuni dovranno adottare un atto di indirizzo nei confronti del gestore del servizio, imponendo l’attuazione di misure correttive finalizzate al ripristino e al miglioramento della qualità, all’efficientamento dei costi e al risanamento di eventuali perdite. In caso di inadempimento sono previste sanzioni sia per l’ente locale che per il gestore, che rischierà anche la risoluzione del contratto. Si estendono per la prima volta al trasporto pubblico regionale non solo tutti gli obblighi di trasparenza e di ricognizione delle modalità di gestione degli affidamenti previsti per i servizi pubblici locali, ma anche le disposizioni applicabili in caso di inefficienza nella gestione dei servizi stessi. 

Trasferimento tecnologico: nuovi fondi e strategia per le filiere

Per quanto riguarda il trasferimento tecnologico alle filiere produttive nazionali è prevista l’adozione, da parte del Mimit e del Mur, di un atto di indirizzo strategico volto a valorizzare le conoscenze e contribuire alla trasformazione tecnologica delle filiere produttive. Nell’ottica di creare maggiore sinergia ed efficienza di azione, la Fondazione Enea Tech e Biomedical è destinata a diventare la nuova Fondazione Tech e Biomedical, che gestirà i 250 milioni di euro – già assegnati e finora non utilizzati – per finanziare progetti presentati dalla rete di fondazioni e competence center operanti in materia di trasferimento tecnologico, valutati idonei anche secondo nuovi criteri di managerialità e premialità. 

Il ddl concorrenza si occupa anche di accreditamento sanitario, per agevolare l’attività del tavolo interistituzionale incaricato di definire i requisiti per lo svolgimento delle gare, in vista della scadenza della proroga fissata per dicembre 2026. 

Il testo introduce anche nuove sanzioni per l’uso professionale di prodotti cosmetici non conformi all’etichettatura e che comportino rischi per la salute, nonché per l’impiego in spazi pubblici di esche e topicidi pericolosi per animali domestici e soggetti vulnerabili, come i bambini. 

Non sono invece state inserite – per quanto molto attese – modifiche sul commercio ambulante e sui saldi. Queste potrebbero essere però approvate in fase di approvazione parlamentare.  “Pensiamo – ha detto il ministro per le Imprese e il Made in Italy Adolfo Urso – che sia utile il confronto parlamentare per giungere a delle soluzioni che siano il più largamente condivise. In materia di commercio ambulante, c’è già stato un provvedimento approvato dal Parlamento, proprio per questo ci sembra corretto rivolgerci al Parlamento per realizzare in sede parlamentare un eventuale provvedimento che possa superare il vaglio della Commissione europea”. Sui saldi, ha aggiunto, “ci sono diverse valutazioni degli esercenti e di coloro che operano nel mondo della grande distribuzione. Crediamo che si possa fare dopo il confronto parlamentare”.

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