Giornate FAI di Primavera 2026

L’Italia che si apre, si racconta e si prende cura di sé

Ogni primavera l’Italia si riscopre. Non solo nei colori e nei paesaggi, ma nella sua identità più profonda: quella fatta di storia, arte, comunità e luoghi che parlano. Le Giornate FAI di Primavera 2026 tornano il 21 e 22 marzo come uno degli appuntamenti più amati dagli italiani, una vera festa collettiva dedicata alla bellezza e alla responsabilità verso il nostro patrimonio.

Dal 1993 a oggi, quasi 13 milioni e mezzo di persone hanno partecipato a questo rito civico, scoprendo oltre 17.000 luoghi spesso nascosti, dimenticati o semplicemente mai raccontati abbastanza. Un patrimonio che non è solo da ammirare, ma da custodire insieme.

780 luoghi aperti, 400 città coinvolte

Quest’anno saranno 780 i luoghi visitabili a contributo libero, sparsi in 400 città: ville, castelli, chiese, laboratori artigiani, aree naturalistiche, sedi istituzionali, teatri, collezioni d’arte, siti produttivi… persino un’idrovora e uno stadio di calcio.

Perché in Italia la cultura non è un settore: è un ecosistema.

Tutto questo è possibile grazie a una rete straordinaria:

  • 7.500 volontari FAI,
  • 17.000 Apprendisti Ciceroni, studenti formati per raccontare il proprio territorio,
  • 134 Delegazioni, 113 Gruppi FAI, 95 Gruppi FAI Giovani e 18 Gruppi Ponte tra Culture.

Un’Italia che si muove, che partecipa, che si prende cura.

Le parole delle istituzioni

Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ricorda che riscoprire le nostre bellezze significa “essere consapevoli di un patrimonio immenso che abbiamo il dovere di custodire, tutelare e valorizzare”, sottolineando il ruolo dei giovani che accompagneranno i visitatori.

Il Presidente del FAI Marco Magnifico ribadisce che le Giornate non sono un evento isolato, ma “un grande e potente megafono” che racconta l’impegno quotidiano della Fondazione nel restaurare, proteggere e valorizzare i beni culturali italiani.

Una rete di partner che crede nel Paese

Le Giornate FAI di Primavera 2026 sono sostenute da una lunga lista di partner istituzionali e privati che condividono la missione della Fondazione:

  • Rai, Main Media Partner, che dedica un’intera settimana ai beni culturali;
  • La Commissione europea, con oltre cinquanta siti finanziati e visitabili;
  • Ministeri, Forze Armate, Protezione Civile, Prefetture, Carabinieri, Croce Rossa;
  • Aziende come Ferrarelle, Dolce&Gabbana, Fineco, Edison, Nims – Gruppo Lavazza, ITA Airways, e realtà locali come l’Ippodromo Snai San Siro.

Una rete che dimostra come la tutela del patrimonio sia un progetto nazionale, condiviso e trasversale.

Perché conta davvero

Le donazioni raccolte durante le Giornate sostengono concretamente i 75 Beni del FAI, di cui 60 aperti al pubblico tutto l’anno. Sono risorse che permettono restauri, manutenzioni, progetti educativi e attività di valorizzazione spesso molto onerose.

È un gesto semplice, ma potente: partecipare significa contribuire a un’Italia che non si limita a ricordare la propria storia, ma la costruisce ogni giorno.

Italiavanti: perché questa iniziativa ci parla

Le Giornate FAI di Primavera incarnano valori che sentiamo profondamente:

  • cura del territorio,
  • partecipazione civica,
  • educazione alla bellezza,
  • responsabilità verso ciò che ci rappresenta come Paese.
  • forte valorizzazione del Made in Italy

Sono l’esempio concreto di come l’Italia possa crescere quando istituzioni, cittadini, volontari e imprese camminano nella stessa direzione.

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Fabio Salamida e Francesco Giubilei si confrontano ogni settimana sui temi più caldi dell’attualità italiana ed europea.