Il mobile italiano consolida la sua leadership

In un contesto di grande incertezza sui mercati internazionali, il settore del mobile italiano cerca di consolidare la sua leadership europea e tracciare la strada per continuare a crescere. E’ questa l’aria che si respira tra gli stand del Salone del Mobile alla fiera di Rho Milano. Su 169 mila metri quadrati di superficie sono presenti 2.103 espositori da 37 Paesi. L’obiettivo è rafforzare le relazioni sull’intera catena del valore, trovare le misure per ‘ammortizzare’ l’impatto dei dazi americani (ora sospesi) e aprire nuovi mercati. “In un quadro geopolitico sempre più complesso, l’edizione 2025 del Salone del Mobile è cruciale per consolidare un vantaggio competitivo che richiede visione e coesione”, commenta Maria Porro, presidente del Salone del Mobile Milano, secondo cui “è fondamentale trovare una via per preservare l’accesso delle nostre imprese al mercato statunitense, il primo mercato extra-Ue. Quella in corso è una partita che l’Italia deve giocare al tavolo con l`Europa con una strategia negoziale che eviti l’escalation”

I numeri del settore, l’export pesa quasi il 40%

Il settore del mobile Made in Italy, secondo i dati di IntesaSanpaolo è ai vertici in Europa con un fatturato (2023, ultimo dato stabile) di 25,8 miliardi di euro. Se però il dato è allargato all’intera filiera arredo-legno, il fatturato alla produzione è stato pari a 51,6 miliardi di euro nel 2024. L’export (dati Federarredolegno) è il 38% del fatturato totale della filiera, con un valore pari di oltre 19 miliardi è un saldo commerciale che sfiora gli 8 miliardi di euro.  Le imprese sono oltre 64 mila (14,7% del manifatturiero) e circa 300 mila gli addetti. Positivi i primi dati del 2025: a gennaio la produzione industriale ha fatto registrare un +7,8% per il mobile e un +7,9% per il legno, che la riporta ai livelli, più alti, del 2023. Anche le esportazioni del mobile, sempre a gennaio, sono positive con un +4%. Gli Usa sono il terzo mercato e il primo mercato fuori da Ue.

Design, luce e giovani protagonisti, con l’uomo al centro

“Thought for humans”, pensato per gli umani, il tema della campagna di comunicazione di questa edizione, a sottolineare l’eccellenza, riconosciuta in tutto il mondo, dei mobili Made in Italy. In questa edizione, emerge una visione dell’abitare sofisticata, dove il comfort si fonde con l’espressione personale. Le forme si ammorbidiscono, evocando la natura e l’organico, mentre materiali pregiati come pelle, legno intagliato, vetro decorato e tessuti sartoriali raccontano storie di qualità e ricerca. La modularità è protagonista: ogni elemento è pensato per adattarsi agli spazi e ai desideri di chi vive l’ambiente, offrendo infinite possibilità compositive. 

Uno spazio particolare è dedicato alla luce, con il ritorno di “Euroluce” la piattaforma di riferimento per il design dell’illuminazione. Quest’anno, naturalmente, protagonista è l’Intelligenza artificiale, grazie alla quale creare sistemi intelligenti, coniugando sostenibilità e innovazione. Con al centro sempre l’uomo e l’artigianalità, con l’uso di forme ispirate alla natura, all’impiego di materiali nobili in sistemi modulari e modellabili in base alle esigenze. 

Spazio anche ai giovani con la 26esima edizione di SaloneSatellite, la manifestazione fondata nel 1998 da Marva Griffin Wilshire per dare visibilità e opportunità professionale ai designer under 35. Ai 700 partecipanti è stato chiesto quest’anno di rispondere al tema “Nuovo artigianato: un nuovo mondo”, in un’esplorazione dell’artigianato come nuova frontiera del design. L’obiettivo è ripensare l’idea di artigianato partendo dalla sua capacità di generare nuove interazioni con il design contemporaneo, nel segno del rispetto per l’ambiente e del valore delle identità culturali locali. 

“Nei momenti di difficoltà – afferma Claudio Feltrin, Presidente di FederlegnoArredo – emerge in maniera ancor più decisa la capacità di innovare e trasformare le crisi in opportunità. Ed è questo il messaggio che arriva forte e chiaro dai padiglioni del Salone del Mobile. Milano dove il top del design italiano conferma ancora una volta la sua leadership mondiale con prodotti che non sono solo prodotti, ma visioni per il futuro, grazie a soluzioni che combinano stile, sostenibilità, ricerca e innovazione”. 

Guardare al futuro

Innovazione, ricerca, prodotto e mercato le leve da azionare per affrontare la tempesta internazionale. “Il Salone del Mobile – ha detto il ministro Adolfo Urso – deve essere il simbolo della nostra riscossa, di un’Italia che non molla, consapevole della sua forza e unicità, che anche i consumatori americani riconoscono. Nessuno vuole rinunciare alla qualità italiana e di certo non rinunceranno i consumatori americani”. Il governo sta lavorando a un piano straordinario di promozione e internazionalizzazione del sistema produttivo, sia per presidiare meglio il mercato degli Stati Uniti sia per accompagnare e supportare le imprese nei nuovi mercati in crescita. Tra questi ci sono il Canada e tutto il Medio Oriente, in particolare gli Emirati Arabi Uniti, ma anche l’Arabia Saudita. Mentre resta naturalmente interessante la Cina, anche se dopo il covid i livelli non sono mai tornati ai valori precedenti, ottime opportunità in Asia vengono registrate anche in Corea del Sud. 

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Fabio Salamida e Francesco Giubilei si confrontano ogni settimana sui temi più caldi dell’attualità italiana ed europea.