Innovazione in Europa: al via la consultazione che punta a rilanciare competitività e crescita

L’Unione Europea sta preparando un passo decisivo per rafforzare il proprio ecosistema dell’innovazione. La Commissione ha avviato la fase di consultazione pubblica e raccolta di contributi sull’Atto legislativo europeo a favore dell’innovazione, una proposta che – secondo la tabella di marcia – sarà presentata ufficialmente al Parlamento europeo e al Consiglio nel primo trimestre 2026.

L’iniziativa nasce dalle priorità fissate negli orientamenti politici della Presidente Ursula von der Leyen per il quinquennio 2024-2029, con l’obiettivo di semplificare il quadro normativo, ridurre la burocrazia per le imprese innovative e garantire che start-up e scale-up possano crescere e accedere a capitali senza dover lasciare l’Europa.

Un quadro normativo per liberare il potenziale innovativo

Secondo la Commissione, l’Europa paga ancora il prezzo di una forte frammentazione normativa: 27 regimi diversi che rendono complesso investire e operare su scala continentale. A questo si aggiungono l’accesso limitato ai finanziamenti, le difficoltà di commercializzare i risultati della ricerca e una scarsa diffusione di strumenti come gli appalti per l’innovazione.

L’Atto legislativo si propone quindi di semplificare e rendere più favorevoli all’innovazione le norme esistenti, facilitare l’accesso ai capitali, anche attraverso l’uso della proprietà intellettuale come garanzia, sostenere start-up e PMI nell’uso di infrastrutture di ricerca e spazi di sperimentazione normativa, migliorare la diffusione dei risultati della ricerca finanziata con fondi pubblici, favorire l’attrazione e la retention dei talenti, anche con regimi di partecipazione azionaria più flessibili e rafforzare il coordinamento delle politiche di innovazione tra Stati membri.

Una consultazione aperta a tutti

La Commissione ha avviato una valutazione d’impatto, supportata da una consultazione di 12 settimane disponibile sul portale Have Your Say. In questa fase, cittadini, imprese, università, enti di ricerca, investitori e istituzioni pubbliche possono inviare osservazioni, suggerimenti e dati utili.

Oltre alla consultazione pubblica, sono previste anche consultazioni mirate con attori strategici: industrie, PMI, comunità delle start-up, settore finanziario, autorità nazionali e regionali.

Perché partecipare

Questo atto legislativo è considerato una delle iniziative chiave della “bussola per la competitività dell’UE”. Semplificare le regole, migliorare l’accesso ai capitali e creare un ecosistema innovativo più integrato significa non solo dare ossigeno alle start-up, ma anche rafforzare la sovranità tecnologica europea e colmare il divario con i principali concorrenti globali.

In questa fase, la voce di imprese, università, centri di ricerca e cittadini può fare la differenza, orientando il legislatore verso soluzioni più concrete ed efficaci.

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