L’Italia guida la risposta europea a Starlink con Leonardo, Thales e Airbus

Satelliti Spazio Leonardo

L’Europa prepara la sua controffensiva nello spazio, e lo fa parlando italiano. Leonardo, insieme a Thales e Airbus, è pronta a creare un nuovo polo spaziale da dieci miliardi di euro, destinato a competere con Starlink, la costellazione di Elon Musk che ha rivoluzionato le telecomunicazioni globali.

Secondo quanto riportato da Reuters e La Stampa, le tre aziende stanno per siglare un accordo che unirà le loro attività satellitari in un’unica struttura industriale europea. L’obiettivo è costruire una rete autonoma di comunicazioni ad alta velocità e pienamente europea, rafforzando la sovranità tecnologica del continente in un settore finora dominato dagli Stati Uniti e dalla Cina.

Un polo per la sovranità tecnologica europea

Il nuovo soggetto nascerà dall’integrazione delle competenze già consolidate di Leonardo, Thales e Airbus, e sarà parte del programma IRIS², il progetto promosso da Bruxelles per dotare l’Europa di una propria costellazione di satelliti in orbita bassa.

L’iniziativa mira a ridurre la frammentazione del comparto spaziale europeo, da anni penalizzato da ritardi e concorrenze interne tra i principali Paesi membri, e a garantire comunicazioni sicure per governi, aziende e cittadini.

L’Italia al centro dell’alleanza spaziale

L’Italia avrà un ruolo centrale. Leonardo, grazie alle joint venture Thales Alenia Space e Telespazio, guiderà la catena tecnologica e produttiva del nuovo polo, valorizzando competenze e centri di ricerca tra Torino, Roma e L’Aquila.

Dopo anni in cui il nostro Paese ha avuto un ruolo marginale nei programmi spaziali europei, l’alleanza con Thales e Airbus riporta Leonardo in prima linea, rafforzando la filiera industriale nazionale e l’intera presenza italiana nel settore.

La sfida con Starlink

Starlink, con oltre diecimila satelliti lanciati, ha ampliato la propria copertura a più di quaranta Paesi e introdotto la nuova generazione “V3”, capace di offrire connessioni fino al terabit per secondo. L’espansione rapida del sistema di Elon Musk mostra la portata della competizione che l’Europa si trova ad affrontare.

Per restare al passo, il nuovo polo dovrà accelerare su produzione, lanci e innovazione, adottando un modello più flessibile e industriale rispetto al passato.

Un’occasione per l’industria italiana

Con l’Italia al centro e Leonardo come capofila, il progetto rappresenta un’occasione per rilanciare l’industria nazionale, creare occupazione qualificata e restituire all’Europa un ruolo da protagonista nello spazio.

Mentre Starlink continua a dettare il ritmo dell’innovazione, l’alleanza tra Leonardo, Thales e Airbus segna l’inizio di una nuova stagione per la tecnologia europea: quella in cui il Vecchio Continente torna a costruire, e non solo osservare, il proprio futuro orbitale.

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