BRUXELLES – Economia globale, transizione ecologica, tutela dei settori strategici: sono questi i temi finiti sul tavolo dell’incontro tra il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti e il commissario europeo al Clima, Wopke Hoekstra, come annunciato anche da un tweet dell’account del MEF.
Il ministro Giorgetti incontra a Bruxelles il commissario al Clima @WBHoekstra. Al centro del cordiale colloquio i temi legati alla global minimum tax, direttiva sulla tassazione dei processi energetici e tassazione sui prodotti del tabacco. pic.twitter.com/z9kPLS8zEf
— MEF (@MEF_GOV) May 13, 2025
Un colloquio cordiale, ma su alcuni dossier che promettono tensioni nei prossimi mesi: dalla Global Minimum Tax alla riforma della tassazione energetica, fino alle nuove regole sui prodotti del tabacco.
La linea italiana? Collaborare con Bruxelles, senza sacrificare la competitività nazionale.
Fisco globale? Sì
Sul tema della Global Minimum Tax per le multinazionali, l’Italia ha espresso più volte il voler promuovere una concorrenza fiscale più equa a livello globale, risulta però chiara la necessità di garantire che l’applicazione delle nuove regole non penalizzi la competitività delle imprese europee rispetto a quelle extra-UE, in particolare tutelando i settori strategici nazionali.
Tassazione verde, tabacco e filiere italiane
Più delicato il dossier sulla tassazione dei carburanti e dei processi energetici. Il Governo ha più volte ribadito la necessità di una transizione ecologica “realistica”, che tenga conto delle difficoltà di settori come agricoltura, trasporti e manifattura. Nessuna marcia indietro sugli obiettivi climatici, ma una richiesta precisa: più gradualità e protezione delle filiere più esposte.
Infine, il tabacco. L’Italia, tra i principali produttori agricoli del settore in Europa, è sensibile al tema della revisione della tassazione, poiché aumenti fiscali rischierebbero di colpire un comparto che vale migliaia di posti di lavoro.
Il confronto con Hoekstra è stato solo un primo passo, destinato con ogni probabilità ad avere un seguito nei prossimi mesi: mesi cruciali per capire se l’Italia riuscirà a far valere il proprio peso nei tavoli decisionali sul futuro fiscale e ambientale dell’Unione Europea.





