La dolcezza torna a casa: a Perugia nasce la Città del Cioccolato

Città del Cioccolato

Nel cuore del centro storico di Perugia, negli spazi dell’ex mercato coperto, prende vita un progetto che fonde tradizione, cultura e impresa: la Città del Cioccolato, un polo esperienziale dedicato al cacao e al savoir-faire dolciario che ha reso l’Umbria famosa nel mondo.

Un museo immersivo da record
Con i suoi 2.800 metri quadrati e otto mesi di lavori, la nuova struttura è stata presentata in anteprima come “il più grande museo esperienziale al mondo dedicato al cacao e al cioccolato”. Il percorso si apre con un omaggio alla memoria del mercato coperto e si trasforma in un viaggio multisensoriale nella filiera del cacao: un soffitto di 400 metri quadrati di videomapping, proiezioni immersive, scenografie naturali e la possibilità di camminare tra gli alberi di cacao.

Dalla fava alla tavoletta: un’esperienza da vivere
Il visitatore può seguire, passo dopo passo, il percorso del cioccolato: dalla raccolta del cacao alla produzione della propria tavoletta personalizzata. Una sezione speciale è dedicata alla storia della Perugina e alla figura di Luisa Spagnoli, pioniera del Made in Italy dolciario.

Fondata nel 1907 insieme a Francesco Buitoni, Annibale Spagnoli e Leone Ascoli, la Perugina nacque come piccola confetteria artigianale nel centro di Perugia. Fu proprio Luisa Spagnoli a introdurre una visione moderna dell’impresa: attenzione alla qualità, tutela del lavoro femminile, e un’idea di prodotto che univa gusto e comunicazione.
Negli anni Venti, nel laboratorio di via Alessi, nacque il Bacio Perugina, icona del romanticismo italiano e simbolo di un’epoca in cui il cioccolato diventava linguaggio universale di emozioni e stile. Il laboratorio originario, oggi ricostruito all’interno del nuovo museo, rappresenta il cuore storico della Città del Cioccolato.

Un progetto da 6 milioni per rilanciare il centro storico
L’iniziativa, promossa dalla società Destinazione Cioccolato — guidata da Vasco Gargaglia e coordinata artisticamente da Eugenio Guarducci — rappresenta un investimento complessivo di 6 milioni di euro, con una concessione trentennale della struttura. L’obiettivo è restituire al centro di Perugia un luogo simbolo, trasformandolo in un motore di turismo culturale ed economico.

Moda, design e salute: il futuro del Made in Italy dolce
Oltre al racconto della filiera e alla memoria storica, la Città del Cioccolato ospiterà spazi dedicati al rapporto tra cacao, moda, design e benessere, in un dialogo continuo tra tradizione artigianale e innovazione. La presenza di Nicoletta Spagnoli, erede di Luisa e oggi alla guida dell’omonima maison di moda, suggella questo legame tra passato e presente, tra creatività e impresa.

Un progetto condiviso dal territorio
All’anteprima erano presenti figure di spicco delle istituzioni umbre, tra cui la presidente della Regione Stefania Proietti, il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, il prefetto Francesco Zito e l’assessore comunale Andrea Stafisso. La Città del Cioccolato diventa così non solo un museo, ma un simbolo di rinascita per il centro di Perugia e un tributo alla visione imprenditoriale di Luisa Spagnoli, che seppe fondere gusto, eleganza e Made in Italy in un’unica formula di successo.

Condividi

Scopri il nuovo podcast
"Faccia a Faccia"

Fabio Salamida e Francesco Giubilei si confrontano ogni settimana sui temi più caldi dell’attualità italiana ed europea.