Un’infrastruttura unica al mondo, totalmente Made in Italy e a servizio del Made in Italy. E’ la “Funivia delle mele inaugurata il 18 novembre a Predaia, in provincia di Trento, alla presenza – tra gli altri – della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. L’opera è stata realizzata dal Consorzio Melinda e cofinanziata con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Cos’è la Funivia delle Mele
La Funivia delle Mele è il primo impianto al mondo dedicato al trasporto di frutta, realizzato dal Consorzio Melinda grazie ai fondi PNRR (Next Generation EU) gestiti dal Ministero dell’Agricoltura che coprono il 40% dell’investimento. Un progetto Made in Italy che unisce efficienza logistica, sostenibilità ambientale e sicurezza del lavoro. È un impianto monofune lungo circa 1,3 km che trasferisce i cassoni di mele – i cosiddetti bins – dalla sala di lavorazione di Predaia verso l’area mineraria di Rio Maggiore. Composta da 11 piloni e 28 cabine, ciascuna in grado di trasportare fino a 3 bins per viaggio, ha una velocità operativa è di 5 m/s per una capacità stimata fino a 150 tonnellate/ora. Il tracciato supera un dislivello di circa 90 metri e prosegue per altri 450 metri in galleria fino al collegamento con le celle ipogee. Le celle, realizzate all’interno delle vecchie cave di dolomia, sono sostanzialmente dei frigoriferi naturali, che permettono di mantenere la qualità del prodotto senza consumare energia. La Funivia delle Mele è strategica perché assicura una capacità di trasporto continua che decongestiona i picchi autunnali e rende più efficiente la programmazione produttiva. Riduce l’impatto ambientale evitando ogni anno migliaia di viaggi su gomma, con minori emissioni e traffico nelle strade di valle, ed è alimentata da fonti rinnovabili sfruttando anche l’energia generata dal peso della frutta in discesa. Inoltre, aumenta la sicurezza operativa grazie ad accessi dedicati al personale impiegato in ipogeo, minori interferenze con altri percorsi e una migliore organizzazione del lavoro.
Meloni: dimostrazione che economia e natura non sono nemici
“Oggi inauguriamo un’opera strategica, un’opera innovativa, un’opera unica al mondo della quale l’Italia va fiera e che credo debba rendere fiero ognuno di noi” perchè “si tratta di un sito che riesce a garantire diverse cose: una capacità di produzione e di valore aggiunto in termini di comunicazione. La realtà supera di gran lunga la fantasia”, ha affermato il ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare Francesco Lollobrigida.
“Queste due opere, cioè le celle ipogee e la funivia delle mele – ha sottolineato Meloni nel suo intervento – costituiscono un modello produttivo e organizzativo assolutamente all’avanguardia, che dimostra una cosa che per noi è molto importante e per la quale ci battiamo da qualche anno e cioè che non è vero che non si può coniugare l’attività economica e produttiva con la difesa dell’ambiente. È vero esattamente il contrario. Quello che noi vediamo realizzato qui oggi, in questa valle meravigliosa che io ho avuto il privilegio di guardare dalla funivia, è la dimostrazione concreta che l’uomo e l’ambiente non sono nemici come qualcuno vorrebbe raccontarci, sono invece amici e sono anzi alleati e gli agricoltori e i produttori sono i primi custodi della natura e non è possibile difendere la natura se non grazie all’opera responsabile dell’uomo che è esattamente quello che noi vediamo qui oggi”. Per Meloni “identità, innovazione, storia e futuro, uomo e natura” sono gli elementi che “rendono il made in Italy così apprezzato e stimato nel mondo. Si ama davvero la propria identità quando si è in grado di raccogliere quell’identità e di reinventarla nel futuro e quello che voi avete fatto qui è esattamente questo”.
Il primato italiano
L’Italia è tra i primi produttori mondiali di mele. In particolare il consorzio Melinda produce 400.000 tonnellate di frutti, grazie ai 4.000 piccoli produttori riuniti in 16 cooperative che coltivano quasi 7.000 ettari di terreno.





