Le conversazioni sull’Unione Europea sono più di 1 milione solo in Italia. Tra i temi, l’IAA è l’argomento principale
Le conversazioni sull’Unione Europea sono ancora caratterizzate da un sentiment negativo per l’81,6% degli italiani, ma il Made in Europe ribalta la percezione con un 65,6% di sentimenti positivo. È quanto emerge dalla ricerca SocialCom, realizzata con la piattaforma SocialData, che verrà presentata mercoledì 6 maggio, alle ore 17:30 al Parlamento Europeo di Bruxelles, presso la sala PHS Snack Resto.
Di Unione Europea si parla tanto, con 14,7 milioni di conversazioni e 145 milioni di interazioni in tutto il continente e 1 milione di conversazioni e 19,2 milioni di interazioni solo in Italia fra Gennaio e Aprile 2026. L’IAA è il driver principale della conversazione con il 24,1% delle menzioni, mentre i settori trainanti sono automotive, energia e digitale. Il consenso raggiunge i massimi livelli quando si parla di competitività, PMI e appalti pubblici, con percentuali che arrivano fino all’83% di sentiment positivo.
“L’Europa vista dagli italiani: speranze e incertezze sul Made in Europe” è il titolo del dibattito organizzato da Italiavanti, progetto editoriale di SocialCom, attraverso il quale si discuterà sui dati, percezione e dinamiche del dibattito digitale e della partecipazione sociale, in un contesto di confronto tra professionisti e decisori politici.
ll panel di relatori prevede figure di spicco del panorama politico, istituzionale e giornalistico: le Vicepresidenti del Parlamento Europeo l’On. Pina Picierno e l’On. Antonella Sberna, la giornalista de “Il Giornale” Hoara Borselli, il direttore de “Il Foglio” Claudio Cerasa, il direttore dell’Adnkronos Davide Desario, il direttore del “Fatto Quotidiano” Peter Gomez. Il presidente di SocialCom, Luca Ferlaino, presenterà la ricerca sulla quale si articolerà il dibattito.
L’evento si inserisce nel nostro progetto degli Aperitivi digitali, un ciclo di incontri di confronto e dialogo tra istituzioni, giornalisti e opinion leader sui temi chiave per il futuro dell’Italia.





