Oltre 800 eventi, in Italia e all’estero, per la giornata del Made in Italy che si celebra il 15 aprile in occasione dell’anniversario della nascita di Leonardo da Vinci. L’evento, istituito due anni fa dal governo Meloni con la legge quadro sulla tutela del Made in Italy, è alla sua terza edizione; celebra il presente e il futuro delle eccellenze italiane in tutti i campi, dall’artigianato, all’agroalimentare fino ai settori innovativi.
Un appuntamento particolarmente importante in un contesto internazionale complesso, in cui le imprese italiane devono affrontare una competizione sempre più accesa. E anche un momento di orgoglio da affiancare a quello, nascente, del “Made in Europe”: uno strumento che punta ad offrire garanzia di ottimi standard qualitativi senza appiattire le differenze e le specificità, punto forte delle produzioni nostrane.
“La Giornata Nazionale del Made in Italy celebra il nostro biglietto da visita nel mondo: qualità, eccellenza e quel ‘saper fare italiano’ che nasce dall’incontro tra identità dei territori e innovazione – dichiara il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso -. Quest’anno la manifestazione raggiunge un nuovo record, con quasi 800 eventi, e avrà come tema unificante la formazione, perché la forza del Made in Italy risiede nelle competenze e nella capacità di trasmettere nel tempo i saperi che rendono uniche le nostre produzioni. Con questa edizione celebreremo anche il traguardo dei mille marchi storici registrati, simbolo di identità, memoria e tradizione, ma anche di innovazione, perché hanno saputo evolvere nel tempo”.
Gli Appuntamenti in Italia
Il ricco calendario di questa edizione si snoda dal 20 marzo al 10 maggio, con un mosaico di iniziative capaci di raccontare la varietà e la vitalità del Made in Italy: dalle porte aperte di oltre 150 aziende e laboratori – veri e propri scrigni di know-how artigiano e industriale – a 350 eventi pubblici che spaziano da conferenze a dimostrazioni live, passando per 50 mostre immersive che celebrano patrimoni storici e innovazioni all’avanguardia, e 65 appuntamenti formativi dedicati a studenti e professionisti. Un calendario di attività che copre l’intero ecosistema produttivo, con un’enfasi sui settori delle 5 A su cui si identifica il Made in Italy: agroalimentare, abbigliamento, arredo, automazione e automotive, a cui si aggiungono quelli che caratterizzano i nuovi filoni del sistema produttivo italiano: economia della salute, lo spazio e la difesa, l’economia blu e cantieristica, il turismo e tempo libero, le industrie culturali e creative. Gli eventi si distribuiscono su tutto il territorio nazionale, con il Lazio come prima regione per numero di appuntamenti, seguito dalla Campania e dalla Lombardia.
Gli eventi all’estero
Ricco anche il cartellone di eventi all’estero. Per fare qualche esempio, a New York sarà protagonista il lusso: dal 9 all’11 aprile 2026, oltre 60 flagship store e boutique nella Grande Mela diventeranno spazi esperienziali dedicati alla valorizzazione del saper fare italiano, con artigiani all’opera, installazioni immersive e workshop. In Argentina si punta alla valorizzazione della dieta mediterranea, celebrando le radici del cibo italiano nel territorio e puntando a un record: realizzare il panzerotto pugliese più grande del mondo, con l’obiettivo di entrare nel Guinness dei Primati. Nel Regno Unito il Made in Italy si unisce al sociale: nella prigione di High Down a Sutton nasce un centro di produzione alimentare che unisce formazione professionale, produzione artigianale e valori umani, offrendo alle persone detenute un percorso di crescita, responsabilizzazione e reinserimento sociale. Al centro prodotti simbolo della gastronomia italiana, come mozzarella e gelato.





