ROMA – Giorgia Meloni prova a sbloccare l’impasse sui dazi. La presidente del Consiglio è riuscita nell’impresa, non facile, di mettere a un tavolo per la prima volta i vertici di Unione europea e Usa. Lo scenario dell’incontro, domenica 18 maggio, è stato il salottino della presidente di Palazzo Chigi. Protagonisti, oltre alla premier “pontiera”, il vice presidente americano J.D. Vance e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, entrambi a Roma per la cerimonia di insediamento di Papa Leone XIV. Un incontro di oltre un’ora, “franco e aperto”, per gettare le basi di una trattativa.
“Quando un mese fa ero stata ospite di Donald Trump alla Casa Bianca avevo proposto un incontro tra Unione europea e Usa”, ha ricordato con soddisfazione Meloni nelle dichiarazioni iniziali. Certo “ci sono molte questioni da discutere” e “dei problemi che vanno superati” ma l’incontro può essere “un nuovo inizio”. L’importante è ricordare – ha detto – “quanto siamo importanti gli uni per gli altri”. La relazione tra Ue e Usa è in effetti fondamentale sul piano politico, geostrategico ed economico: gli scambi tra le due sponde dell’Atlantico valgono il 30% del commercio mondiale e gli States sono, in particolare, fondamentali per l’export italiano, che ammonta a oltre 67 miliardi di euro.
Da Vance (che l’ha definita “una buona amica”), la premier ha incassato il riconoscimento di un ruolo: si è “offerta di essere un costruttore di ponti tra l’Europa e gli Stati Uniti e naturalmente il presidente Trump, e io siamo entusiasti di accettare”. Per Vance l’Europa e gli Stati membri sono “alleati importanti” e anche se ci sono “alcuni punti di disaccordo” è ora possibile aprire “negoziati commerciali di lungo termine, per vantaggi commerciali a lungo termine tra Usa e Ue”. Von der Leyen si è dimostrata cauta, consapevole del fatto che deve condurre trattative complesse e tenendo insieme gli interessi, talvolta divergenti, di 27 Stati. Ma il canale è aperto. Come ha ricordato la leader tedesca, la relazione è “speciale e molto stretta” con scambi commerciali per 1,5 trilioni di dollari all’anno. Grazie all’incontro organizzato da Meloni, le due parti si sono scambiati delle proposte operative. “I nostri esperti – ha sottolineato von der Leyen – stanno valutando a fondo, perché sappiamo che il diavolo è nei dettagli, ma alla fine vogliamo raggiungere un buon accordo per entrambe le parti”.
Nei prossimi giorni, dunque, le trattative proseguiranno a livello tecnico e un accordo potrebbe essere chiuso con Donald Trump (che Meloni ha sentito prima del vertice trilaterale di Palazzo Chigi) quando il presidente Usa arriverà in Europa a fine giugno per il summit Nato.





