ACQUI TERME (AL) – L’Italia che unisce tradizione, innovazione e prestigio approda ad Acqui Terme. In occasione della 58ª edizione del Premio Acqui Storia, la città celebra la prima edizione del Premio Speciale “Made in Italy”, istituito dal Comune per valorizzare progetti e iniziative che promuovono il Sistema Paese nel mondo.
Il progetto Tour Mondiale Vespucci e Villaggio Italia
Il riconoscimento sarà conferito alla Marina Militare e a Difesa Servizi S.p.A. per il progetto “Tour Mondiale Vespucci e Villaggio Italia”, nato da un’idea del ministro della Difesa Guido Crosetto.
L’iniziativa unisce la storica attività di addestramento e Naval Diplomacy della Nave Scuola Amerigo Vespucci con la promozione delle eccellenze italiane. Il progetto ha dato vita al Villaggio Italia, un circuito di installazioni urbane e spazi espositivi dedicati al design, alla cultura, all’impresa e all’innovazione del nostro Paese.
Il Tour Mondiale Vespucci ha toccato 5 continenti, 33 paesi e 53 porti, accogliendo circa 1,27 milioni di visitatori tra gli 8 Villaggi Italia all’estero, i 9 “IN Italia” e le visite a bordo della Nave Scuola Amerigo Vespucci, trasformando ogni approdo in un’occasione per raccontare la bellezza e le eccellenze italiane al mondo.
Chi riceverà il premio
A ritirare il riconoscimento al Teatro Ariston di Acqui Terme saranno l’ammiraglio di squadra Giuseppe Berutti Bergotto, sottocapo di Stato Maggiore della Marina, insieme a Luca Andreoli, amministratore delegato di Difesa Servizi.
Durante la cerimonia sarà possibile ammirare una riproduzione in scala della Nave Scuola Amerigo Vespucci, fiore all’occhiello della Marina Militare e simbolo di un’Italia che porta la propria bellezza, la propria storia e le proprie eccellenze nel mondo, navigando con orgoglio verso il futuro senza dimenticare le proprie radici.
Un premio per il Made in Italy
Il Premio Speciale Made in Italy vuole celebrare progetti che uniscono valori civili e militari, formazione e diplomazia, bellezza e innovazione, raccontando un’Italia che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.





