L’Italia dell’ospitalità conquista ancora una volta la ribalta internazionale grazie ai suoi protagonisti più autentici. Airbnb ha premiato i sei vincitori del concorso “Maestri dell’accoglienza” 2025, un riconoscimento dedicato agli host che meglio incarnano lo spirito dell’accoglienza italiana.
Secondo il Country Manager Italia di Airbnb, Matteo Sarzana, le strutture e le esperienze premiate «dimostrano la differenza della nostra accoglienza rispetto al resto del mondo», un valore fatto di calore umano, creatività e legame con il territorio.
L’Italia che accoglie, tra borghi e storie di rinascita
Tra i vincitori spiccano storie emblematiche di ospitalità diffusa. A Barsi, piccolo centro in provincia di Como, Elisabetta Ghibaudi ha trasformato una dimora storica capace di accogliere oltre venti persone nel miglior alloggio per famiglie: un modo per reinventarsi dopo aver lasciato la carriera internazionale per dedicarsi alla maternità. In Puglia, l’antica residenza San Nicola di Cisternino si è aggiudicata il riconoscimento per l’ospitalità eccezionale, mentre a Marino, vicino Roma, la casa vacanze XI Miglio è stata premiata per il miglior rapporto qualità-prezzo.
Dalla Sicilia alla Toscana, esperienze che diventano arte
A Montelupo Fiorentino, da secoli culla della ceramica artistica, Matteo Mirenda e la sua famiglia – ceramisti da cinque generazioni – hanno vinto il premio per la miglior esperienza offerta agli ospiti: un tour tra forni, smalti e creatività che sostiene anche la sopravvivenza dell’impresa familiare.
In Sicilia, il riconoscimento per il miglior alloggio rurale è andato a Roberto Ragusa, che ha restaurato un rustico a cento metri dalla riserva dello Zingaro. «È il sogno di mio padre architetto», racconta, e oggi quel luogo silenzioso e immerso nella natura è scelto come ritiro da poeti e scrittori.
Un premio speciale per le Olimpiadi Milano-Cortina
In vista delle Olimpiadi invernali 2026, Airbnb ha introdotto un riconoscimento ad hoc: il premio “Miglior alloggio Milano-Cortina”, assegnato a un attico di Moena, in Val di Fassa.
Un turismo fatto di persone e autenticità
Dai dati di una ricerca commissionata da Airbnb a YouGov emerge che i viaggiatori, italiani e stranieri, prediligono sempre più i borghi (47%) rispetto alle grandi città (9%), alla ricerca di autenticità e contatto umano. L’80% degli host italiani mette a disposizione un solo appartamento o una stanza, accogliendo in media ospiti per 26 notti l’anno e generando un guadagno di poco inferiore ai 4.000 euro.
A crescere è anche la qualità: i “superhost”, cioè coloro che rispettano standard particolarmente elevati, sono oggi 68 mila, con un aumento del 15% rispetto all’anno precedente.
«Questi host – ha concluso Sarzana – rappresentano un turismo che spesso non sappiamo ancora valorizzare, fatto di luoghi in cui non si andrebbe se qualcuno non avesse deciso di aprire le proprie porte.»





