Prima che un tema educativo o industriale, oggi le STEM sono un fatto culturale. A dimostrarlo è la nuova ricerca di SocialCom “ITALIANI SUI SOCIAL: COME SI PARLA DI STEM TRA OPPORTUNITÀ, LAVORO E DISUGUAGLIANZE. I nuovi divulgatori social e l’AI guidano il dibattito STEM. Le donne visibili soprattutto quando fanno notizia”, che analizza un anno di conversazioni digitali su scienza, tecnologia, ingegneria e matematica, incrociando web, media e principali piattaforme social. Un lavoro ampio, basato su milioni di contenuti e interazioni, che restituisce una fotografia nitida di come l’Italia parla di competenze, lavoro e innovazione — e di quali fratture restano ancora aperte.
Secondo i dati raccolti da SocialCom, tra gennaio 2025 e gennaio 2026 la conversazione STEM nel nostro Paese ha generato oltre 7,3 milioni di contenuti, quasi un miliardo di visualizzazioni video e 260 milioni di interazioni. Numeri che raccontano un salto di scala: le STEM non sono più materia da addetti ai lavori, ma un tema stabilmente presente nel dibattito pubblico .
Un racconto diffuso, tra informazione e partecipazione
La ricerca SocialCom mostra come la narrazione STEM nasca prevalentemente su news e blog, ma trovi la sua vera forza sui social network. Se le testate online restano centrali nella produzione dei contenuti, l’engagement si concentra su Instagram, TikTok e YouTube, dove il racconto scientifico diventa visivo, quotidiano, condiviso.
È qui che il dato quantitativo si trasforma in segnale politico e industriale: l’innovazione non è più solo raccontata, ma discussa, commentata, filtrata dall’esperienza individuale. Un passaggio cruciale per un Paese come l’Italia, dove il futuro economico passa sempre più dalla capacità di rendere accessibili competenze complesse.
I divulgatori come nuova infrastruttura culturale
Uno degli elementi più interessanti che emergono dall’analisi di SocialCom è il ruolo centrale dei divulgatori scientifici. La conversazione STEM non cresce grazie agli hashtag, ma attorno a figure riconoscibili, capaci di costruire fiducia e continuità. Non singoli post virali, ma veri appuntamenti digitali che trasformano la scienza in abitudine.
In questo ecosistema, i creator diventano un’infrastruttura culturale informale, capace di colmare vuoti lasciati da scuola e istituzioni. Un patrimonio immateriale che, se valorizzato, può rafforzare anche il racconto dell’eccellenza italiana nel mondo.
STEM uguale lavoro: il cuore della conversazione
Dai dati SocialCom emerge con chiarezza che parlare di STEM significa soprattutto parlare di lavoro. Recruiting, formazione e aziende sono i temi più citati e più discussi. L’intelligenza artificiale domina la narrazione come skill simbolo del presente, diventando il fulcro attorno a cui ruotano aspettative, timori e opportunità.
Università e imprese italiane compaiono come attori centrali del racconto, a conferma di un sistema che, almeno sul piano narrativo, riconosce il valore strategico della conoscenza scientifica. Ma la forza del racconto, avverte la ricerca, rischia di superare quella delle politiche se non accompagnata da investimenti strutturali.
Donne e STEM: attenzione alta, continuità fragile
Il focus di SocialCom su donne e STEM restituisce un quadro ambivalente. La conversazione è ampia e riconoscibile, ma la visibilità femminile cresce soprattutto in presenza di eventi notiziabili, come premi o riconoscimenti. Il sentiment resta positivo, ma più critico rispetto ad altri temi, segno che il gender gap è percepito come una questione ancora aperta.
Formazione e lavoro dominano anche qui il dibattito, mentre l’empowerment resta marginale. Un limite strutturale che pesa non solo in termini di equità, ma anche di competitività del sistema Paese.
Un’Italia che vuole credere nel futuro
Nel confronto europeo analizzato da SocialCom, l’Italia si colloca in linea con i principali Paesi UE per volumi e sentiment della conversazione STEM. Ma il dato più rilevante non è la classifica. È il messaggio di fondo: un Paese che parla di scienza, tecnologia e competenze in modo prevalentemente positivo, ma che mostra maggiore criticità quando il discorso si intreccia con istituzioni e politiche pubbliche.
La ricerca SocialCom restituisce così un’immagine chiara: l’Italia vuole credere nelle STEM come leva di futuro, lavoro e crescita. La sfida, ora, è trasformare questo racconto in una strategia concreta, capace di sostenere davvero innovazione, imprese e capitale umano.





