Gli annunci di Donald Trump spaventano l’Europa, che teme una nuova guerra commerciale. La Commissione europea sta studiando le contromisure e un ruolo chiave lo potrebbe ricoprire Giorgia Meloni, grazie al rapporto privilegiato con il tycoon suggellato dalla presenza alla cerimonia di giuramento a Washington, dove la presidente del Consiglio era l’unica leader europea presente.
Cosa ha detto Trump
Confermando gli annunci già fatti nel corso della campagna elettorale, Trump parlando in collegamento al Forum di Davos, ha confermato l’intenzione di agire per riequilibrare lo squilibrio commerciale negli scambi tra Usa ed Europa che vede l’ago della bilancia pendere a favore del Vecchio Continente per 190 miliardi di euro. “Gli europei ci trattano molto, molto male e se non correggeranno gli squilibri commerciali dovranno pagare i dazi”, ha spiegato il presidente americano. Tra i Paesi europei che registrano il maggior surplus commerciale nei confronti di Washington c’è al primo posto la Germania, seguita da Italia e Irlanda.
I dati dell’interscambio
Gli scambi di beni tra l’Ue e gli Usa si attestano a quasi 870 miliardi di euro e l’Ue è il principale partner commerciale (17%) davanti a Canada e Messico. I principali prodotti che l’Ue importa dagli USA sono gas naturale; petrolio; prodotti medicinali e farmaceutici. Per quanto riguarda le esportazioni europee, in testa ci sono prodotti medicinali e farmaceutici, autoveicoli e motoveicoli. Per quanto riguarda l’Italia, naturalmente, una quota importante è costituita dai prodotti del comparto tessile e moda e da quelli agroalimentari. Secondo i dati Istat più recenti, nel 2023 le esportazioni italiane negli Stati Uniti hanno raggiunto i 67,3 miliardi di euro. Nel 2023 gli Stati Uniti sono stati il secondo paese per l’export italiano, dietro solo alla Germania (74,6 miliardi di euro di esportazioni italiane). Le importazioni in Italia provenienti dagli Stati Uniti, invece, hanno raggiunto i 25,2 miliardi di euro. Dunque, nel complesso l’interscambio commerciale tra i due Paesi vale più di 92 miliardi di euro (la somma tra esportazioni e importazioni), con un saldo commerciale positivo per l’Italia di 42 miliardi di euro, dato che le esportazioni sono più alte delle importazioni.
La strategia europea e il ruolo di Meloni
Per affrontare il ‘ciclone’ Trump, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen sta lavorando su due fronti. Da un lato ha accelerato sulla stipula di nuovi accordi commerciali con aree diverse dagli Usa, per diversificare sia importazioni che esportazioni. Dunque, dopo la firma dell’accordo con i Paesi Mercosur, sono appena stati aggiornati gli accordi di interscambio con il Messico (altro Paese nel mirino del neo presidente Usa). Oltre che per l’approvvigionamento di materie prime critiche, l’intesa permetterà una maggiore penetrazione nel Paese americano di prodotti agroalimentari europei.
L’altro pilastro della strategia europea è il negoziato, e qui entra in gioco Meloni. La Commissione sta preparando un pacchetto di contro-dazi da mettere in atto in caso di una ‘rottura’ da parte degli Usa. L’obiettivo però è evitare in ogni modo una guerra commerciale, che danneggerebbe tutti, per raggiungere invece un intesa per un riequilibrio graduale e sostenibile della bilancia commerciale. La premier italiana sta lavorando a un primo colloquio tra Trump e Von der Leyen, con l’intento di favorire un clima di disponibilità al dialogo da parte della Casa Bianca. Lei stesso lo ha assicurando nel post di X in cui faceva gli auguri di buon lavoro a Trump: “L’Italia – ha scritto – sarà sempre impegnata nel consolidare il dialogo tra Stati Uniti ed Europa, quale pilastro essenziale per la stabilità e la crescita delle nostre comunità”.





