Ue attuerà l’accordo con il Mercosur (in via provvisoria)

La Commissione europea ha deciso l’applicazione “in via provvisoria” dell’accordo con i Paesi del Mercosur, nonostante l’opposizione del Parlamento europeo che aveva chiesto il pronunciamento della Corte europea di Giustizia. Il passo è stato deciso dopo che Uruguay e Argentina hanno ratificato l’intesa, cosa che permette di sbloccare l’iter. La Commissione attua così il mandato che aveva ricevuto a gennaio dal Consiglio Ue a maggioranza qualificata: l’esecutivo comunitario non ha alcun obbligo legale di aspettare l’approvazione definitiva da parte del Parlamento

“L’applicazione provvisoria – ha spiegato von der Leyen – è per natura provvisoria. In linea con i trattati, l’accordo potrà essere completato solo una volta che il Parlamento Europeo avrà dato il suo assenso”. È un accordo, ha sottolineato la presidente, che “crea un mercato di 720 milioni di persone. Apre innumerevoli opportunità. Taglia dazi doganali per miliardi. Permette alle nostre piccole e medie imprese di accedere a mercati e ad una dimensione tale che prima potevano solo sognare. Offre inoltre all’Europa un vantaggio strategico da pioniera, in un mondo caratterizzato da una forte concorrenza e da orizzonti ristretti”.

I tempi per l’entrata in vigore

Per l’attuazione dell’accordo, ha spiegato un portavoce della Commissione, “l’ultimo passaggio legale necessario è lo scambio di notifiche formali. Dal lato Ue, la Commissione deve inviare una nota verbale solo al Paraguay (in qualità di custode legale dei trattati del Mercosur). Dal lato Mercosur, ogni paese deve inviare una nota verbale” all’Ue. L’Accordo inizierà quindi ad essere applicato provvisoriamente tra l’Ue e gli Stati membri del Mercosur “il primo giorno del secondo mese successivo all’invio della nota verbale” da parte di ciascuno di questi paesi, dopo il completamento del loro processo di ratifica. Quindi, dopo l’invio della nota verbale al Paraguay da parte della Commissione, se Uruguay e Argentina inviano all’Ue la loro notifica a marzo, l’applicazione dell’Accordo con questi due paesi scatterà il primo maggio. Ma è probabile che anche gli altri due paesi del Mercosur, Brasile e Paraguay, completino la ratifica entro le prossime settimane (soprattutto il Brasile, dove manca solo il voto del Senato, dopo l’approvazione della Camera).

Nel frattempo la Commissione deve definire e finalizzare i requisiti tecnici, inclusi i dazi pertinenti, le regole di origine nella nomenclatura combinata e l’adozione del regolamento di attuazione necessario per gestire i contingenti tariffari” previsti dall’Accordo. L’ultimo punto riguarda, in particolare, le quote per le importazioni dal Mercosur a cui si applicheranno i nuovi dazi ridotti dell’Ue, soprattutto per i cosiddetti “prodotti sensibili” agricoli. Naturalmente l’Accordo commerciale con il Mercosur, anche se già provvisoriamente in vigore, sarebbe annullato qualora il Parlamento europeo non lo approvasse con il suo voto in Plenaria che ci sarà dopo il pronunciamento della Corte di giustizia, che notoriamente richiede tempi lunghi, almeno un anno e mezzo, ma che non si può escludere arrivi più rapidamente.

Governo italiano soddisfatto

In Italia la posizione ufficiale del governo è favorevole “Bene. È importante fare presto perché, in attesa delle condizioni molto più favorevoli contenute nell’intesa, si ferma l’export. Prima giunge, meglio è: sarà un grande volano per il Made in Italy”, ha commentato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. Nella maggioranza resta però nettamente contraria la posizione della Lega: “Ursula Von der Leyen insiste sulla strada del Mercosur, bypassando le decisioni del Parlamento europeo: una grave mancanza di rispetto per gli unici eletti direttamente dai cittadini”, attacca il senatore Giorgio Maria Bergesio, responsabile del dipartimento Agricoltura. Quella del Carroccio non è l’unica posizione contraria tra i partiti italiani. “Ancora una volta Ursula von der Leyen calpesta la democrazia europea”, accusa il Movimento 5 Stelle mentre Cristina Guarda, europarlamentare di Avs, parla di “una gravissima forzatura democratica” e chiede alla Commissione di fermarsi. Schierati a favore, invece, Italia viva (“Una grande occasione”) e il Pd che con l’europarlamentare Dario Nardella saluta il “segnale positivo” per l’export italiano.

Agricoltori contrari

Contrarietà alla decisione della Commissione viene espressa un po’ da tutto il mondo agricolo. Secondo l’associazione europea Copa-Cogeca, l’annuncio mostra “disprezzo per le preoccupazioni ben fondate che solleviamo da anni insieme alle organizzazioni ambientali, sindacati e gruppi di consumatori riguardo agli impatti di questo accordo”. Queste preoccupazioni, sottolinea il Copa-Cogeca, “riguardano non solo l’aumento dei volumi di importazione, che esercita pressione soprattutto su settori sensibili come carne bovina, pollame e zucchero, ma anche persistenti asimmetrie negli standard di produzione, nei requisiti ambientali, nelle regole sul benessere animale, nell’uso di prodotti per la protezione vegetale e negli standard del lavoro, su cui l’Ue non ha ottenuto garanzie in grado di rassicurare veramente produttori e consumatori”.

La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, giustifica l’applicazione provvisoria dell’accordo Ue-Mercosur affermando che ‘quando loro sono pronti, noi siamo pronti’. Peccato che i documenti ufficiali della stessa Unione Europea dimostrino l’esatto contrario: il Brasile, per esempio, non è affatto pronto a garantire i nostri standard di sicurezza alimentare, e lo ha persino ammesso. Forzare la mano ora è un cortocircuito istituzionale inaccettabile”, accusa Cristiano Fini, presidente Cia-Agricoltori Italiani.

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