Il Parlamento europeo ha approvato l’intesa con gli Stati Uniti sui dazi commerciali raggiunta nel luglio dello scorso anno, ma ponendo alcune condizioni. Cosa significa questo, in particolare per le aziende italiane?
Gli eurodeputati riuniti a Bruxelles hanno adottato la loro posizione su due proposte legislative che attuano gli aspetti tariffari dell’intesa, ponendo però una serie di paletti per il commercio di prodotti agricoli e industriali. In particolare sono state inserite una clausola che permette di sospendere l’accordo in caso di nuovi dazi da parte degli Usa; una clausola cosiddetta “Sunrise” che subordina l’entrata in vigore delle nuove regole al rispetto degli impegni da parte di Washington; una clausola chiamata “Sunset” che fissa la scadenza delle misure al 31 marzo 2028, salvo rinnovo. Un modo, quest’ultimo, per arrivare quasi al termine del mandato presidenziale di Donald Trump sperando, implicitamente, in un cambio netto delle politiche della casa Bianca.
“Qualsiasi ulteriore minaccia tariffaria, oppure il mancato conseguimento di benefici per produttori e consumatori dell’Ue, comporterà la cessazione della normativa”, ha sottolineato il socialista tedesco Bernd Lange, relatore del testo.
Paletti e clausole di salvaguardia
Per quanto riguarda i “paletti”, la Commissione potrebbe proporre la sospensione totale o parziale delle preferenze commerciali se gli Stati Uniti imponessero dazi aggiuntivi superiori al limite concordato del 15 per cento, o nuovi tipi di dazi sui beni provenienti dall’Ue. Inoltre, la clausola di sospensione potrebbe essere attivata anche se gli Stati Uniti, ad esempio, decidessero di compromettere gli obiettivi dell’accordo, discriminare gli operatori economici dell’Ue, minacciare l’integrità territoriale degli Stati membri o le loro politiche estere e di difesa, oppure ricorrere a coercizione economica.
Secondo la clausola “Sunrise”, le nuove norme commerciali entreranno in vigore solo se gli Stati Uniti rispetteranno i loro impegni che includono la riduzione dei dazi sui prodotti dell’Ue con contenuto di acciaio e alluminio inferiore al 50 per cento, fino a un massimo del 15 per cento.
Alle tre clausole, compresa la “Sunset”, si aggiunge il meccanismo di salvaguardia: la Commissione europea avrà il compito di monitorare l’impatto delle nuove norme e potrà decidere autonomamente di sospendere i nuovi dazi qualora le importazioni dagli Stati Uniti raggiungano livelli tali da causare danni all’industria dell’Ue (ad esempio aumentando del 10 per cento delle importazioni di un determinato gruppo di prodotti). “Con questo testo emendato – ha spiegato Il presidente della delegazione per le relazioni con gli Stati Uniti ed eurodeputato del Pd Brando Benifei – abbiamo corretto squilibri e introdotto condizioni chiare e strumenti di tutela per l’Unione, affinché siano contrastati efficacemente ricatti e pressioni dell’amministrazione americana e si realizzi invece quella sufficiente stabilità e certezza che ci chiedono le nostre imprese e i loro lavoratori”.
Dopo l’ok del Parlamento europeo, partiranno i negoziati in “trilogo” (con il Consiglio europeo e la Commissione) per arrivare alla loro versione definitiva.





