L’Italia ottiene il via libera dell’Unione Europea alla pesca delle vongole dell’Adriatico da 22 millimetri. La deroga, approvata a larga maggioranza dalla Commissione Pesca del Parlamento europeo dopo un’obiezione della Spagna, sarà valida dal 1° gennaio 2026 fino alla fine del 2030. Una decisione che consente al nostro Paese di salvaguardare un comparto strategico del Made in Italy e una tradizione simbolo della cucina mediterranea, come gli spaghetti alle vongole.
Un settore che vale oltre 140 milioni di euro
Tre millimetri fanno la differenza per un comparto che vale 60 milioni di euro diretti e oltre 140 milioni considerando l’intera filiera. Il provvedimento europeo riguarda i cosiddetti “lupini di mare”, molluschi che difficilmente raggiungono la taglia commerciale, a differenza della verace filippina allevata, ormai quasi scomparsa per effetto del granchio blu.
Lollobrigida: “Una grande vittoria per l’Italia”
«È una grande vittoria», ha dichiarato Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, spiegando che la posizione italiana ha ottenuto 22 voti favorevoli contro soli 3 contrari. «I fattori ambientali italiani rallentano la crescita della vongola, ma consentire la pesca dei molluschi più piccoli non mette a rischio la specie. A supporto abbiamo presentato solide basi scientifiche che hanno convinto la Commissione».
Il mondo della pesca applaude la decisione
Soddisfazione anche dal settore ittico. «Una scelta di buon senso che riguarda 20mila tonnellate pescate ogni anno», ha commentato l’Alleanza delle Cooperative Pesca e Acquacoltura, ricordando che «in Adriatico è raro che le vongole raggiungano i 25 millimetri».
Per Paolo Tiozzo, vicepresidente di Confcooperative Fedagripesca, «senza la deroga si sarebbe rischiato un nuovo colpo dopo l’invasione del granchio blu: le vongole di mare pescate e non allevate sarebbero sparite dai nostri piatti, mettendo in crisi produttori e consumatori».
Sostenibilità e tutela della tradizione
Secondo Federpesca, il voto europeo rappresenta «un riconoscimento del lavoro dei Consorzi italiani di gestione della pesca delle vongole, che negli ultimi anni hanno investito molto sulla sostenibilità».
Sospiro di sollievo per le coste adriatiche
Soddisfazione anche in Emilia-Romagna, dove l’assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca Alessio Mammi ha parlato di «un risultato concreto che tutela una tradizione con radici profonde nella cultura marittima italiana e sostiene un’intera filiera fatta di imprese, lavoratori e famiglie».





